Rhum History

La storia del Rum &egrave; prima di tutto la storia dello zucchero. Il Rum arriva in scena qualche secolo pi&ugrave; tardi.<br /> Ma la cosa che amo dire &egrave; che <b>la storia del Rum &egrave; la storia della migliore e peggiore natura umana</b>. E della sua propensione all&rsquo;esplorazione e all&rsquo;avventura. Ma anche della innata brama di potere e denaro, della prevaricazione contro i pi&ugrave; deboli e del picaresco raggiro delle regole che ancora oggi rimane attaccato a questo distillato. <a href="http://www.rumclub.org/wp-content/uploads/2007/06/800px-the_four_voyages_of_columbus_1492-1503_-_project_gutenberg_etext_18571.jpg"><img border="0" vspace="4" align="right" width="363" src="http://www.rumclub.org/wp-content/uploads/2007/06/800px-the_four_voyages_of_columbus_1492-1503_-_project_gutenberg_etext_18571.jpg" hspace="4" alt="800px-the_four_voyages_of_columbus_1492-1503_-_project_gutenberg_etext_18571.jpg" height="272" style="width: 363px; height: 272px;" title="800px-the_four_voyages_of_columbus_1492-1503_-_project_gutenberg_etext_18571.jpg" /></a>Dicevamo, Cristoforo Colombo e gli altri che lo seguirono vedono nel nuovo <em>Eldorado</em> terra di risorse e ricchezze, di oro e di terre. Proprio in queste terre il clima &egrave; perfetto per la coltivazione della canna, che non tarda a svilupparsi nell&rsquo;isola di Hispaniola prima e in tutte le altre dopo.<br /> Tutta la prima met&agrave; del &lsquo;<b>500</b> &egrave; a scapito degli Spagnoli: tra il 1508 e il 1511 Hispaniola, Jamaica, PortoRico sono conquistate trovando una obsoleta difesa da parte degli Arawacks, le trib&ugrave; indigene. Queste vengono assoggettate e costrette in schiavit&ugrave;, anche proprio nelle piantagioni di zucchero di canna. I conquistadores sono brutali e ben presto le popolazioni, causa sterminio e epidemie di nuove malattie europee. L&rsquo;oro comincia gi&agrave; a scarseggiare e l&rsquo;interesse e le truppe si spostano in continente, verso gli Aztechi. L&rsquo;economia cominciava ad essere in crisi per l&rsquo;annessione del pi&ugrave; povero Portogallo.<br /> Oltretutto c&rsquo;&egrave; da dire che gli spagnoli fecero l&rsquo;errore di istituire una tassa che impediva il commercio con gli altri paesi europei delle ricchezze d&rsquo;oltreoceano.<br /> A questo protezionismo l&rsquo;Inghilterra non stava a guardare, i successi spagnoli facevano gola.<br /> Sulla scia della sconfitta del 1588 della <em>Invincible Armada</em> in Europa ad opera proprio inglese, si cominci&ograve; ad annettere quelle piccole isole delle Antille, facili da conquistare e da proteggere sulle rotte commerciali dei galeoni spagnoli. Era il &lsquo;<b>600</b>. Le battaglie navali avevano inizio. I pirati e i bucanieri, ex galeotti ed ex schiavi venivano assoldati dalla marina britannica in maniera massiccia per supportare i loro attacchi.<br /> Fino a perderne il controllo creando una anarchia mercenaria che diede loro grande potere e ricchezze.<br /> I Francesi arrivarono poco dopo, conquistando alcune isole e spartendo non senza sangue con gli inglesi le terre un tempo di dominio spagnolo. Gli Olandesi anche ma svilupparono una flotta ben superiore altre nel &lsquo;600 ma al fine commerciale pi&ugrave; che bellico.<br /> <a href="http://www.rumclub.org/wp-content/uploads/2007/06/300px-triangle_trade.png"><img border="0" vspace="4" align="left" width="203" src="http://www.rumclub.org/wp-content/uploads/2007/06/300px-triangle_trade.png" hspace="4" alt="300px-triangle_trade.png" height="154" style="width: 203px; height: 154px;" title="300px-triangle_trade.png" /></a>Sulle navi si trasportava di tutto: quello che vide il Seicento fu per&ograve; l&rsquo;esplosione di quel fenomeno definito il Triangolo del mercantilismo: un Triangolo commerciale brutale dove dall&rsquo;Europa si navigava fino in centro Africa (in colonie portoghesi e olandesi) per comprare a prezzo ridicolo risorse umane, schiavi, da portare nelle piantagioni alle Antille dove, se arrivavano, venivano ridotti alle minime condizioni di vita e sfruttati fino alla morte. Da qui , lo zucchero e le ricchezze venivano caricate e portate in Europa e vendute in cambio di denaro, usato poi per comprare nuovi schiavi in Africa. Si calcola che nei tre secoli sono stai portati pi&ugrave; di 10 milioni di neri ai Caraibi, che hanno di fatto popolato le Antille e che ora uniscono le due culture Africana e Caraibica nella cultura Creola. &lsquo;<b>700</b> Fino ad ora, &egrave; bene ripeterlo si &egrave; parlato di zucchero e mai di Rum. Ebbene, ecco il Rum: tra la fine del 600 e l&rsquo;inizio del 700 si cominciano a trovare documentazioni che provino sperimentazioni di utilizzo del sottoprodotto della lavorazione dello zucchero, la melassa, in fermentazione e in distillazione.<br /> Le tecniche e le tradizioni europee si uniscono alla convinzione che un ulteriore prodotto comportava un ulteriore fonte di guadagno. Il meccanismo era gi&agrave; avviato per lo zucchero, il passo fu breve, e l&rsquo;esplosione del Rum fu immediata.<br /> Inutile sottolinearne il successo, con tutto quel Rum su quelle navi piene di marinai alla deriva e di pirati !<br /> Era molto diverso da come lo troviamo oggi: era &ldquo;Hot and Hellish&rdquo;, distillato con i peggiori alambicchi , ovviamente non invecchiato, probabilmente noi diremmo a gradazione piena. Non sarebbe male poterne assaggiare, ma l&rsquo;esperienza dev&rsquo;essere traumatica.<br /> <a href="http://www.rumclub.org/wp-content/uploads/2007/06/sl8.jpg"><img border="0" vspace="4" align="right" width="279" src="http://www.rumclub.org/wp-content/uploads/2007/06/sl8.jpg" hspace="4" alt="sl8.jpg" height="205" style="width: 279px; height: 205px;" title="sl8.jpg" /></a>D&rsquo;altronde loro erano pirati, non stinchi di santo, e quello che dovevano affrontare quotidianamente erano settimane di navigazione e battaglie cruente in mezzo al mare. Inoltre in un galeone pieno di pirati ubriachi l&rsquo;ambiente non era mai cameratesco, anzi anarchico. La marina Inglese stessa istitu&igrave; nel 1740 una razione quotidiana di Rum per tutti i marinai, per &ldquo;purificare&rdquo; le stagnanti riserve di acqua dolce e per rendere le truppe altrettanto spavalde e impavide, o meglio inconsapevoli nell&rsquo;affrontare le durissime condizioni. Sulle navi dell&rsquo;Ammiraglio &ldquo;Old Grog&rdquo; Vernon c&rsquo;era oltetutto la tradizione di aggiungere del limone al Rum e acqua, inventando la prima forma di bere miscelato (il <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Grog">Grog</a>, appunto) e scongiurando il pericolo dello scorbuto.<br /> <a href="http://www.rumclub.org/wp-content/uploads/2007/06/rummeasure.jpg"><img border="0" vspace="4" align="left" src="http://www.rumclub.org/wp-content/uploads/2007/06/rummeasure.thumbnail.jpg" hspace="4" alt="rummeasure.jpg" title="rummeasure.jpg" /></a>La razione, il &ldquo;Tot&rdquo;, era, incredibile ma vero, di una pinta al giorno di terribile Rum, ma venne presto abbassata a mezza pinta, 2 <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Sistema_imperiale_britannico">gill</a>, per poi diventare diluita in acqua, abbassandosi progressivamente nei secoli fino al 1970, quando venne abolita quella che era ormai rimasta come tradizione.<br /> Il Rum era questo: merce di scambio e risorsa per gli stessi combattenti e per gli schiavi. Non era un distillato pregiato, ma anzi povero. Nell&lsquo;<b>800</b> la situazione si tranquillizz&ograve;, le battaglie terminarono delineando uno scenario geo-politico che risulta molto simile a quello odierno. Il Rum crebbe ancora ma alla met&agrave; del secolo, in Europa e negli Stati Uniti, il suo maggior mercato, si diffusero correnti abolizionistiche della schiavit&ugrave; e si affermarono le carte dei diritti umani. Duro colpo, ma non l&rsquo;unico: Verso la fine del secolo si svilupp&ograve; l&rsquo;utilizzo della barbabietola per la produzione dello zucchero e per gli Europei continuare i viaggi commerciali con i Caraibi divenne anti-economico. Questo tolse risorse economiche alle colonie (per questo da allora molto del panorama politico &egrave; rimasto uguale!) e il meccanismo si interruppe in breve tempo. All&rsquo;inizio del &lsquo;<b>900</b> inoltre anche in America movimenti dei valori morali sfociarono nel Proibizionismo e un nuovo duro colpo alla diffusione del Rum. Finito questo il mercato conobbe bourbon e vodka, altrettanto adatti alla nuova dilagante moda dei cocktails e del bere miscelato e la tradizione del Rum si deline&ograve; come prodotto figlio delle esigenze del mercato americano, appunto da miscelazione , senza mai evolversi veramente come distillato da invecchiamento al rango degli Europei Cognac o Scotch Whisky. Ai giorni nostri, nel 2000, per finire la carrellata di secoli, tutte le ex-colonie producono Rum, molte ancora zucchero, in situazioni socio-politiche ed economiche non sempre facili. Rispetto allo sterminato numero di piccole distillerie anche di solo qualche decennio fa, ora prevalgono logiche di globalizzazione, dove i piccoli soccombono ai grandi produttori oppure una sorte di consorzi che comprendono i piccoli produttori facendoli interagire, integrando le qualit&agrave; dei singoli. C&rsquo;&egrave; inoltre una tendenza a sviluppare la qualit&agrave; di prodotti di fascia alta e di premium brands che soddisfino il mercato di nicchia elevando la cultura del Rum.<br /><br />Tratto da <a href="http://www.rumclub.org/prodotti/storia-del-rum/">rumclub.org</a>